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E’ un metodo terapeutico che consiste
nell’iniettare all'interno del derma (derivato da quella zona dell'embrione
chiamata mesoderma, da cui il nome) modeste quantità di farmaci, sia
classici che fitoterapici od omeopatici. La mesoterapia trova impiego nelle
affezioni di tipo regionale (iniezione sulla regione interessata) poiché le
caratteristiche del trattamento amplificano gli effetti dei farmaci in quel
determinato distretto della cute, annullando o limitando i cosiddetti effetti
collaterali ai danni dell’intero organismo. Le patologie che si avvalgono di
questo metodo sono la reumatologia e tutta la patologia del dolore articolare e
muscolare; l’angiologia, la dermatologia (cisti, psoriasi localizzata, cheloidi,
alopecia areata e seborroica,
cellulite), l’ORL, l’odontostomatologia, la neuropatia
posterpetica.
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Consiste nel prelievo di 10 ml. Di sangue venoso,
miscelarlo con ossigeno-ozono ed iniettarlo per via intramuscolare.
L’effetto
è rivitalizzante e immunostimolante,poi si sfruttano gli effetti combinati
dell’ozono
e dell’auto terapia con il proprio sangue. Non ha effetti
collaterali. Il
sangue venoso viene riossigenato. L'elasticità della parete del globulo
rosso aumenta ed aumenta anche la sua capacità a legare l'ossigeno ed a
distribuirlo ai tessuti. Il globulo rosso, più elastico e più ricco di
ossigeno, può arrivare meglio nei capillari più piccoli, portando
ossigeno in territori carenti o non più ossigenati direttamente. Questo
determina un potente stimolo alla formazione di nuovi vasi sanguigni,
condizione indispensabile per l’apporto delle sostanze utili per quel
tessuto (per esempio i nuovi piccoli vasi presenti nell'osso potranno
nuovamente portare il Calcio e le sostanze necessarie per ricostruire
l'osso osteoporico).
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Quanto importante è l’ossigeno per un
corpo sano? Molti esperti concludono che la mancanza di ossigeno nelle cellule e
tessuti umani è legata ad un ampia varietà di problemi di salute e di malattie
(forse tutte), e che le ossigeno terapie integrative hanno
notevoli benefici fisiologici. Oggi si utilizzano molte ossigeno terapie
benefiche.
Che cos’è l’ossigeno terapia?
L’ossigeno terapia è un processo
supplementare che aumenta in modo sicuro il contenuto di ossigeno dissolto
disponibile. Le terapie possono comprendere processi che aumentano la capacità
del corpo di usare o favorire l’assorbimento di ossigeno.
La maggior parte dei trattamenti dovrebbero
essere prescritti o supervisionati da un medico professionista autorizzato.
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La mesoterapia per la
cellulite
Il farmaco omeopatico, attraverso
l’infissione dell’ago di Lebel (4mm) interviene sulla zona interessata con un
triplice meccanismo:
a) antiinfiammatorio. Il
farmaco introdotto compete con l'attività delle cellule bianche, limitando o
bloccando la secrezione delle sostanze granulose e fibrotiche.
b) vascolare. Agendo sulle
cellule adipose e, loro mediante, sulla parete esterna delle arteriole ne
ripristina l'apertura e consente di riordinare il deflusso dei metaboliti di
rifiuto verso il grande circolo venoso per una loro definitiva eliminazione
renale
c) lipolitico. Un modesto
effetto di limitazione dei depositi del grasso.
La
mesoterapia è quindi una pratica, minimamente invasiva, che mira a ripristinare
la fisiologia della regione cutanea interessata.
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Si liberano sostanze particolari presenti nel sangue
(interleuchine, citochine, interferone, ecc.), che danno una potentissima spinta
al sistema immunitario, con conseguente sua regolazione e massima utilizzazione.
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la mesoterapia
del dolore
Nella mesoterapia, la stimolazione meccanica prodotta
dall’infissione di aghi (azione in comune con l’agopuntura) e la contemporanea
distensione del derma, dovuta all’iniezione di microdosi di farmaco, sono in
grado di attivare diversi recettori cutanei.
Si
avvìano così, a causa della ricchezza di terminazioni nervose presenti nella
cute, alcune importanti risposte riflesse. La struttura responsabile è posta nel
gruppo di interneuroni che fanno parte della cosiddetta sostanza
gelatinosa di Rolando (un'importante sede del Sistema Nervoso centrale a
livello del midollo spinale). Secondo la teoria del Gate Control di
Melzak e Wall (controllo a cancello) esisterebbero due tipi di fibre, a
piccolo e a grande diametro, atte a trasmettere i segnali ai grandi centri
nervosi. Quando prevalgono gli impulsi condotti dalle fibre a piccolo diametro
(deputate alla sensibilità del dolore) si apre il cancello ai segnali del
dolore; quando invece prevalgono gli impulsi condotti dalle fibre ad ampio
diametro (deputate alla sensibilità tattile e propriocettiva), il cancello si
chiude e si impedisce o si riduce la trasmissione del dolore ai centri
superiori.
Il farmaco introdotto è
responsabile della reazione più spiccatamente chimica della sedazione del
dolore. La via di somministrazione intradermica, oltre ad una maggiore
permanenza in sede del prodotto iniettato, offre il vantaggio di evitare il
filtro epatico che causerebbe sia una parziale inattivazione del farmaco che
eventuali suoi effetti collaterali. L’introduzione della sostanza nel derma,
ricco di cellule deputate alla difesa immunitaria, garantisce inoltre una
risposta che può essere aspecifica con l’attivazione di macrofagi e del
cosiddetto complemento o specifica con la produzione di anticorpi o T
linfociti.
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