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L'infrarossoterapia è la tecnica
fisioterapica che sfrutta a scopo terapeutico gli effetti biologici prodotti
dai raggi infrarossi nei tessuti. I raggi infrarossi sono onde
elettromagnetiche, che hanno una lunghezza d'onda compresa tra 7.600 e 150.000
A. Sono denominati infrarossi per la vicinanza al colore rosso dello spettro
della luce visibile. Questi raggi vengono suddivisi in infrarosso A (IRA), con
lunghezza d'onda da 7.600 a 14.000 A, infrarossi B (IRB) con lunghezza d'onda
da 14.000 a 30.000 A e infrarossi C (IRC) con lunghezza d'onda superiore a
30.000 A. Nella pratica clinica vengono comunemente impiegati gli infrarossi A
(IRA ).
Apparecchiatura
I raggi infrarossi vengono prodotti da tutti
i corpi caldi attraverso il processo dell'emissione spontanea. In terapia
fisica vengono impiegate le lampade a filamento di tungsteno. Queste lampade
sono formate da ampolle o tubi di quarzo contenenti un filamento di tungsteno,
immerso nel vuoto o in un'atmosfera di azoto. Portato all'incandescenza, il
filamento di tungsteno produce calore ed emette onde elettromagnetiche. La
lunghezza d'onda delle radiazioni emesse dipende dalla temperatura raggiunta
dal filamento; tanto maggiore è il riscaldamento tanto minore è la lunghezza
d'onda dei raggi emessi. Lo spettro delle radiazioni emesse dalle lampade a
tungsteno varia da 40.000 a 3.500 A e comprende, pertanto, raggi infrarossi,
raggi visibili e, in piccola misura, anche ultravioletti; tuttavia la maggiore
emissione riguarda i raggi infrarossi con lunghezza d'onda sui 10.000 A. Oltre
ai filamenti di tungsteno, possono emettere raggi infrarossi le resistenze
metalliche ricoperte di rame o di altro metallo. La potenza delle lampade è in
genere di 750-1.000 Watt. Attualmente sono in commercio apparecchi in cui sono
abbinate le fonti per raggi infrarossi e per raggi ultravioletti, che possono
essere impiegate sia indipendentemente che in associazione. Le lampade ad
infrarossi sono fornite di filtri e specchi parabolici. I filtri selezionano la
parte rossa ed infrarossa dello spettro luminoso; gli specchi concentrano i
raggi infrarossi sulla parte da trattare.
Interazione con i tessuti
I raggi infrarossi vengono rapidamente
assorbiti dagli strati superficiali della cute, per cui il loro potere di
penetrazione è limitato. Il grado di penetrazione è inversamente proporzionale
alla lunghezza d'onda. In particolare, si ammette che gli infrarossi A
raggiungano una profondità di 5-10 mm; gli infrarossi B e C, invece, avrebbero
una penetrazione di 0,5-1 mm.
Effetti biologici
L'effetto biologico principale dei raggi
infrarossi è l'effetto termico.
1) Effetto
termico
1 raggi infrarossi producono calore quando
vengono assorbiti dai tessuti Il calore prodotto in parte viene disperso nell'ambiente
ed in parte viene trasmesso nei tessuti profondi per conduzione e per mezzo dei
liquidi circolanti. L'aumento della temperatura provoca, come effetti
secondari, l'aumento del metabolismo dei tessuti, vasodilatazione dei capillari
e delle arteriole e rilasciamento muscolare. Questi effetti interessano
prevalentemente i tessuti superficiali.
2) Eritema
cutaneo
L'eritema da infrarossi compare durante
l'irradiazione e scompare subito dopo l'interruzione del trattamento. L'eritema
è generato dall'intensa vasodilatazione superficiale, prodotta dall'elevazione
termica.
3)
Pigmentazione cutanea
La pigmentazione cutanea prodotta dagli
infrarossi è di grado minore rispetto a quella indotta dagli ultravioletti e
compare dopo ripetute irradiazioni.
4) Sudorazione
Nell'area irradiata si manifesta una
sudorazione più o meno profusa, a causa della stimolazione delle ghiandole
sudoripare da parte dei raggi infrarossi a breve lunghezza d'onda.
Effetti terapeutici
Gli effetti terapeutici degli infrarossi sono
dovuti prevalentemente all'aumento della temperatura nei tessuti irradiati e
sono rappresentati da:
1)
Rilasciamento muscolare
Il calore generato dagli infrarossi facilita
il rilasciamento dei muscoli contratti.
2) Analgesia
L'effetto antalgico degli infrarossi viene
attribuito alla rimozione delle sostanze algogene dai tessuti patologici e al
rilassamento dei muscoli contratti.
3) Effetto
trofico
L'aumento del flusso sanguigno, che fa
seguito alla vasodilatazione, fa pervenire nei tessuti una maggiore quantità di
sostanze nutritizie, ossigeno, globuli bianchi ed anticorpi e facilita la
rimozione dei cataboliti dai tessuti. Queste modificazioni biologiche
migliorano il trofismo dei tessuti, facilitano la riparazione dei danni tissutali
ed accelerano la risoluzione degli infiltrati infiammatori su base cronica.
Tecnica di applicazione
I raggi infrarossi possono essere impiegati
per applicazioni generali o locali.
1) Applicazioni
generali
Le applicazioni generali vengono effettuate facendo
convergere sul paziente denudato la luce emessa da 4 lampade di infrarossi, che
sono collocate alla distanza di 60-80 cm dal soggetto. Queste applicazioni
possono produrre ipotensione ed impegno dell'apparato cardiocircolatorio.
2) Applicazioni
locali
Le applicazioni locali sono le più usate nei
servizi di terapia fisica. Esse mnon modificano in maniera significativa
l'equilibrio termico generale, perché di solito vengono trattate superfici
corporee di 30-40 cm di diametro.
Per le
applicazioni locali si impiega una sola lampada di infrarossi. Nell'effettuare
tali applicazioni bisogna seguire le norme sottoelencate:
a) La parte da
trattare deve essere denudata.
b) La regione
cefalica va protetta con un copricapo.
c) La lampada generatrice deve essere collocata a
distanza di 50 cm dal paziente.
d) 1 raggi devono essere perpendicolari alla superficie
da irradiare.
e) Il dosaggio si basa sulla durata dell'irradiazione. La
durata di ogni seduta è di 15 minuti. Si effettuano cicli di 10 sedute.
Indicazioni
Gli infrarossi
sono indicati nelle seguenti situazioni:
1) Stati di
contrattura muscolare
Gli infrarossi rilasciano i muscoli
contratti, pertanto vengono impiegati in caso di torcicollo, lombalgia e
reumatismo fibromialgico.
2) Artrosi
cervicale e lombare
Questi raggi sono particolarmente efficaci
nel trattamento dell'artrosi cervicale e lombare.
3) Preparazione
alle sedute di cinesiterapia
Gli infrarossi, riducendo la contrattura
muscolare antalgica ed il dolore locale, agevolano l'esercizio terapeutico.
4) Postumi di
traumi
5) Piaghe da
decubito
Gli infrarossi sono indicati in questa
patologia perché stimolano i proces-
si riparativi. Questi raggi possono essere
associati agli ultravioletti; in tal caso l'azione degli infrarossi viene
potenziata se essi vengono impiegati dopo gli ultravioletti.
Controindicazioni
Le applicazioni locali di raggi infrarossi
sono praticamente prive di controindicazioni. Le applicazioni generali vanno
effettuate con cautela nei soggetti cardiopatici.
Effetti indesiderati
Gli effetti
collaterali degli infrarossi sono rappresentati da:
1) Ustioni
cutanee
Le ustioni insorgono se l'intensità della
sorgente è notevole e se esistono
disturbi della sensibilità.
2) Episodi
lipotimici
Durante le applicazioni generali si possono
avere episodi lipotimici nei soggetti cardiopatici.
3) Colpi di
calore
Non si devono mai indirizzare i raggi
infrarossi sul capo perché c'è il pericolo di colpi di calore. Per tali motivi
è opportuno difendere il cranio con un copricapo allorquando si effettuano
applicazioni sul rachide cervicale.
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